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Ed ora vorrebbero la tassa su Internet…

tassa internetTassa sui DVD, tassa sulla “pirateria” ed ora vorrebbero la tassa su Internet. Si tratta dell’ennesima provocazione, lanciata questa volta da Carlo de Benedetti, Presidente del Gruppo l’Espresso che ha acquisito dal 2009 la cittadinanza Svizzera.E’ vera e suona attuale l’affermazione di Emma Dante autrice e regista quando dice che “L’Italia non è più un Paese per giovani”. Ci troviamo quest’oggi di fronte a nuove provocazioni, provenienti da Carlo de Benedetti ma “suonano di vecchio”, ciò perchè la sua soluzione è assai simile a ciò che vorrebbero attuare in Inghilterra con un unica differenza, nessuna persecuzione agli utenti p2p, solo una tassa ai Provider, che si andrà a ripercuotere su qualsiasi utente finale che si collegherà alla rete delle reti, Internet..Carlo de Benedetti si lancia quest’oggi all’attacco di Google News, critica ciò che han

via: De Benedetti vuole rovinare l’Internet italiano ?.

Soltanto una famiglia italiana su due ha un accesso internet

internet in italialNel nostro paese solo il 39% dei nuclei familiari ha un collegamento in banda larga, contro il 56% della media europea.

Soltanto una famiglia italiana su due ha un accesso internet e appena il 39% ha una connessione in banda larga, dei dati nettamente inferiori alla media europea. E’ quanto rileva l’Eurostat in uno rapporto sull’utilizzazione delle nuove tecnologie nei ventisette paesi membri dell’ Unione.

Le famiglie europee che possiedono una connessione internet sono salite dal 60% nel 2008 al 65% nel 2009, mentre quelle raggiunte dalla banda larga dal 49% al 56%. L’Italia si ferma rispettivamente al 53% e al 39%, davanti solamente a Bulgaria, Romania e Grecia, e ben lontano da paesi come la Francia (63% e 57%), Germania (79% e 65%) e Gran Bretagna (77% e 69%).

via:  Famiglie italiane senza internet – LASTAMPA.it.

Rapporto Censis/Ucsi che mostrano come stanno cambiando i consumi mediatici nell’anno della crisi

Ci sono voluti pochi anni perché si compisse una vera e propria rivoluzione nel sistema dei media. Una rivoluzione che ha subìto accelerazioni nella stagione della crisi economica. Dall’8° rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione viene fuori un generale e straordinario aumento degli utenti dei media.

La televisione. Il “piccolo schermo”, che nel 2001 raggiungeva già il 95,8% degli italiani, oggi si attesta sul 97,8%. La Tv satellitare passa dall’11,9% al 35,4% di utenti. Il digitale terreste vanta il 28%, quando ancora non tutte le regioni sono state raggiunte dallo swich off del segnale analogico. La Tv Web, con il suo 15,2% mostra un risultato di tutto rilievo, specialmente se si pensa che la Tv su Internet è seguita dal 41% dei giovani, tra i 14 e i 29 anni.

La radio. Lo strapotere della televisione, con la sua offerta crescente di canali e l’esplosione del downloading dei file internet, non ha per niente messo in crisi la cara, vecchia radio. Anzi. Il suo pubblico aumenta ulteriormente e passa dal 68,8% del 2001, all’81,2% dell’intera popolazione italiana, di quest’anno. Che adesso ascolta la radio anche dai lettori mp3 (18,6%); da Internet (8,3%); dal cellulare (8,1%).

Internet è il motore. E’ un dato inconfutabile che la Rete sia il motore della moltiplicazione dell’accesso ai media. Il tasso di diffusione del web del 47%nel 2009, è di gran lunga superiore al 20,1% del 2001. Insomma, la Rete rimane uno strumento cui hanno accesso diretto prevalentemente…

fonte: La televisione sempre padrona dei media ma c’è Internet che l’incalza con i giovani – cronaca – Repubblica.it.

Attenzione alle condivisioni di file in rete

Attenzione alle condivisioni di file in rete, c’e’ il rischio di incappare senza volerlo nell’illegalita’ o in pericoli seri per i propri dati personali e per la stessa ‘salute’ del computer, esposto all’azione dannosa di virus o ‘trojan’: e’ la Polizia a mettere in guardia i navigatori dalle insidie nascoste nei portali di condivisione come e-mule. ”Questi siti -dice all’ADNKRONOS Andrea Rossi, dirigente del Compartimento di Roma della Polizia Postali e delle Telecomunicazioni- sono di per se’ perfettamente legali. Il problema sorge quando ci si scambia file protetti da copyright, violando cosi’ la legge”. ”Chi va in questi siti a cercare materiale video, ad esempio un film da scaricare, deve sempre tener presente
via:  Internet: Polizia, attenzione alle insidie dei portali di condivisione – Adnkronos CyberNews.

La diffusione dei siti internet in Italia

lcpcom7Questa la diffusione dei domini.it nel nostro Paese: 289 ogni 10 mila abitanti con una penetrazione maggiore nel Centro. Circa un milione e mezzo il totale, di cui quasi un milione registrati da imprese. È l’analisi dell’Iit-Cnr sulla base dei dati del Registro.itBologna e Milano sono le province italiane con più utenti “evoluti” della Rete, seguite da Bolzano, Pistoia e Rimini. Tra le regioni, il Trentino-Alto Adige conferma la propria leadership, staccando Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio.Sono alcuni dei dati salienti dello studio sulla diffusione di Internet in Italia, elaborato dall’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa Iit-Cnr, da cui si evince che esistono 289 domini.it ogni 10 mila abitanti.La ricerca, unica a livello europeo per metodologia, si basa infatti sui dati del Registro.it l’anagrafe dei domini a targa “italiana”, gestita dallo stesso Iit-Cnr e mette a confronto i nomi a dominio registrati in rapporto ai residenti maggiorenni ma anche ad enti e imprese.«Il risultato è una radiografia accurata della diffusione della rete e, in particolare, del suo uso più evoluto e consapevole», osservano Maurizio Martinelli e Michela Serrecchia, i curatori dello studio. «Il possesso di un dominio evidenzia che l’utente intende sfruttare al meglio le opportunità offerte da Internet e non si limita a una fruizione sporadica o passiva».Lo studio dell’Iit-Cnr ha assunto come riferimento 1.429.009 domini.it per i quali è stato possibile risalire alla tipologia dell’assegnatario e ha calcolato quale indice della diffusione di Internet a livello generale, ovvero senza tenere conto delle tipologie dei registranti, un “tasso di penetrazione” TP di 288,87 domini ogni 10mila abitanti.Ma la prima sorpresa viene dal confronto per macro-aree: il tasso di penetrazione maggiore è nel Centro Italia 354,48, davanti al Nord 340,82 e al Sud 180,51. Diversa, ovviamente, è la situazione riguardo al numero di domini.it registrati, dove il Settentrione accentra il 54,35% del totale, lasciando il 24,34% al Centro e il 21,31% al Sud.In testa alla classifica per regioni, il Trentino Alto Adige con un TP di 457,99 che però conta solo il 2,61% dei domini registrati, davanti a Lombardia TP 381,31 ma con il 21,48% dei nomi a dominio, Emilia Romagna, Lazio e Toscana. Nessuna regione del Meridione compare tra le prime dieci: la prima è l’Abruzzo, in tredicesima posizione TP 240,61, mentre in coda alla classifica compaiono Sicilia 156,34, Basilicata 146,56 e Calabria 140,5.Sul fronte delle province, sempre nella graduatoria generale, Bologna conquista il primato con un TP di 602,73 pari a 49.665 domini, seguita da Milano, il cui TP di 535,15 vale 175.446 domini. Seguono Bolzano 533,67 e Pistoia 465,59. La Toscana piazza nella top ten anche Firenze…

viaCnr, dalla mappa dei domìni un’Italia evoluta – LASTAMPA.it.

La Microsoft cerca un accordo con Rupert Murdoch per fronteggiare Google

googleMicrosoft ha avviato una trattativa con il colosso dei media News Corp di Rupert Murdoch per varare un’alleanza, in vista di un possibile blocco della ricerca di articoli e contenuti su Google. E’ quanto riporta il Financial Times, citando fonti bene informate, secondo cui Microsoft avrebbe contattato anche altri big dell’editoria online per capire se sono interessati a rimuovere i loro…

viaAGI News On – INTERNET: MICROSOFT-MURDOCH PENSANO A BLOCCO NOTIZIE SU GOOGLE.

Gli italiani usano sempre di più il computer e internet

internetGli italiani usano sempre di più il computer e internet. Lo rileva l’Istat, sottolineando che in particolare l’uso del pc è cresciuto in modo rilevante dal 2007 ad oggi, mentre per internet l’incremento è stato costante. E se diminuisce ma persiste ancora il divario territoriale e quello di genere, con gli uomini che ancora “navigano” più delle donne, spunta il primato delle bambine, quelle tra i 6 e i 10 anni, sui loro coetanei maschietti.Nel 2009, notano i ricercatori, in Italia dichiara di usare il pc il 47,5% della popolazione e il 44,4% usa internet. Un incremento niente male rispetto al 2008 quando usava il pc il 44,9% della popolazione e internet il 40,2%. E aumenta anche

via: Istat: cresce il consumo di internet – LASTAMPA.it.

Il sistema operativo di Google finalmente si mostra al mondo

Il sistema operativo di Google, Chrome Os, finalmente si mostra al mondo per mettere in luce il suo credo: velocità, sicurezza, semplicità e, soprattutto, rete. Pochi secondi per avviarsi e nessun programma installato: tutto quello che serve a Chrome Os è una connessione a internet, ed è proprio sul web che risiedono tutti i suoi programmi.

Anche se per poterlo provare con mano bisognerà aspettare ancora un anno, la breve dimostrazione nel quartier generale di Mountain View del motore di ricerca evidenzia tutte le carte nascoste del sistema operativo. Alcune già nell'aria, e altre del tutto inattese, come la possibilità di utilizzarlo solo sui computer che lo equipaggiano al momento dell'acquisto (in maniera simile ai Mac della Apple).

Caratteristiche. Il Chrome Os vive in…

via: Ecco Chrome Os di Google tutte le applicazioni in rete – Tecnologia – Repubblica.it.

Aggiornare velocemente i blog di wordpress

thumbnailConsigliamo ai nostri clienti di aggiornare il proprio sito su piattaforma WordPress.

# Date un’occhiata agli Amministratori del vostro sito, se ne trovate qualcuno dal nome “Administrator(2)” o simile, che non riuscite a cancellare, vuol dire che siete nei guai.

# Se trovate alla fine dei vostri permalink una strana stringa di codice, ad esempio http://www.sito.com/2009/09/05/titolo-post/%&(%7B$%7Beval(base64_decode($_SERVER%5BHTTP_REFERER%5D))%7D%7D|.+)&%/, contenente il termine eval e/o il termine base64_decode, siete stati infettati.

via: Nuova vulnerabiltà per WordPress, aggiornate SUBITO all’ultima versione! – Geekissimo.

Quarant’anni fa nasceva Arpanet, primo antenato di Internet

thumbnailIn principio erano appena due computer. Due cervelli elettronici che comunicavano a breve distanza e che il 2 settembre del 1969 si scambiarono il primo leggendario segnale: le prime due lettere del segnale di accesso «logon». Da quell’impulso, considerato il primo impulso di quello che in futuro diventerà Internet, gli scienziati festeggiano domani i primi 40 anni. Nel 1969 nasceva infatti Arpanet, la prima rete di comunicazione informatica, elaborata a…il resto qui: Quarant’anni fa nasceva Arpanet, primo antenato di Internet – LASTAMPA.it.

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