Archivi per la categoria ‘Web’

Cresce l’uso di Skype

skypeCresce, l’uso di Skype, soprattutto per le chiacchierate internazionali: l’azienda lussemburghese ha da poco annunciato di aver raggiungo una quota di mercato sulle chiamate a lungo raggio del 12%.Secondo una recente ricerca dell’istituto TeleGeography, l’anno scorso le chiamate internazionali sono cresciute appena dell’8%: dai 376 miliardi di minuti del 2008 ai 406 miliardi del 2009. Dal canto suo, invece, la crescita del VoIP ha subito un’accelerazione: nello stesso periodo di riferimento, le chiamate Spype-Skype sono cresciute del 63%, raggiungendo quota 54 miliardi…

via: Quanto cresce Skype! Calano i ricavi delle Telco.

Haiti: La croce rossa usa la rete per rintracciare i dispersi

Ancora una volta Internet si rivela uno strumento più utile di quanto non si possa immaginare. A pensare di usare la rete come sistema per rintracciare i parenti dispersi è stato il Comitato Internazionale della Croce Rossa.Lo scopo del “family links website”, un sito web completamente dedicato alla causa, è infatti quello di accelerare il processo di ripresa di contatto tra membri di una stessa famiglia separati dalla tragedia del terremoto…

Il resto qui:  sito Croce Rossa per ritrovare i dispersi: family links website | Governance | PubblicaAmministrazione.net.

Internet: il mezzo più odiato dai dittatori “una minaccia per l’Iran”

rivolte in iran“Una minaccia per il Paese”. Il Paese è l’Iran, l’illuminato pensatore Davud Ahmadinejad, fratello del più noto Mahmud e titolare di un prestigioso incarico come segretario del Comitato per la difesa passiva in Iran, il soggetto è internet. Il nemico, spiega Ahmadinejad 2 “ha preso di mira gli interessi iraniani approfittando di questo mezzo”.Segue accorato appello a tutti gli scienziati iraniani perché cooperino alla difesa contro la “guerra di velluto” sobillata dal solito complotto internazionale a cui vari…

via: Internet è “una minaccia per l’Iran” – LASTAMPA.it.

La guerra dei browser:”Internet Explorer perde terreno”

Net Applications ha pubblicato una indagine, secondo cui Google Chrome, negli ultimi mesi, ha raggiunto e superato Safari nella speciale classifica dei browser più utilizzati. Un dato interessante, che pone il browser di Google di fronte ad alcune domande sul futuro di questo settore del mercato.In questo senso, proprio Microsoft sembra aver subito i danni più gravi di questa scalata di Chrome. Il sito Examiner.com ha parlato di una vera e propria “emorragia” per Internet Explorer, che…

via: Chrome raggiunge Safari, mentre Internet Explorer continua a perdere quote di mercato |oneWindows.

“Censurare Internet” E’ questo quel che vuol fare il nostro Governo

censuraItalia come Cina, Iran e Emirati Arabi Uniti: informazione filtrata, anzi “bloccata”… E’ questo quel che vuol fare il nostro Governo, con rigide norme sulle manifestazioni online.Misure drastiche quelle che ha annunciato il ministro degli Interni Roberto Maroni, “misure più adeguate e urgenti” in cui rientreranno anche le dimostrazioni pubbliche.Alcuni provvedimenti riguardano l’attribuzione al Gip di adottare provvedimenti cautelari quando si ravvisi l’urgenza di un intervento, sanzioni pecuniarie per chi commette in rete istigazione a delinquere e apologia di reato e attivazione di filtri internet …

via: Torna la censura: il Governo prova a castrare internet |.

Come aprire un sito e-commerce

e-commerceSe un soggetto intende avviare una attività di e-commerce, deve rispettare le condizioni precisate dal D. Lgs. 114/1998. Limitiamoci al B2C Business to consumer, cioè all’attività di commercio tra imprese e consumatori finali, quindi all’attività svolta da chiunque professionalmente acquisita merci in nome e per conto proprio e la rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale. Tale normativa, prevista dall’art. 4 del D. Lgs 114/1998, non si applica:- agli artigiani, per la vendita nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti dei beni di produzione propria. L’artigiano, infatti, non acquista merci per rivenderle ma vende i beni che produce;- alle associazioni dei produttori ortofrutticoli;- ai titolari di rivendite di generi di monopolio;- ai produttori agricoli;- alle vendite di carburante;- ai pescatori e alle cooperative di pescatori;- a chi vende o espone per la vendita le proprie opere d’arte, nonché quelle dell’ingegno a carattere creativo, comprese le proprie pubblicazioni di natura scientifica o informativa;- all’attività di vendita effettuata nelle fiere campionarie e nelle mostre di prodotti;- ai farmacisti;- alla vendita dei beni del fallimento;- agli enti pubblici o alle persone giuridiche private partecipate dallo Stato o da enti territoriali.In sintesi l’attività di commercio deve essere professionale, cioè non occasionale, deve prevedere l’acquisto di prodotti e/o servizi, e deve essere finalizzato alla successiva rivendita.Nel caso di B2C la normativa è più rigorosa, rispetto al B2B Business to Business, perché le parti non sono poste sullo stesso piano, e il consumatore ha diritto a maggiore tutela. In particolare il titolare del negozio elettronico deve comunicare, a mezzo del modello COM 1, al Comune nel quale il titolare ha la residenza infatti la sede del prestatore di servizi prescinde dall’ubicazione dei server o del sito web, la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 5 del decreto sopra citato, nonché il settore merceologico di attività. L’attività può essere iniziata solo decorsi 30 giorni dal ricevimento da parte del Comune della comunicazione.Inoltre, è ammesso l’invio di prodotti al consumatore solo se non vi sono vincoli a suo carico, ovviamente a meno che l’invio non sia sollecitato dal medesimo consumatore, e le operazioni di vendita all’’asta deve ritenersi vietata.È infine proibito il commercio all’ingrosso e al dettaglio congiuntamente, a meno che non siano approntate due aree nettamente separate sul sito con la…

fonte: brunosaetta – Siti e-Commerce in Italia.
foto con licenza Creative Commons per uso commerciale: http://www.flickr.com/photos/fosforix/3007393167/

Arriva “Cubo Telecom” per mettere insieme tv e internet

cubo-telecomL’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè anticipa alla trasmissione In mezz’ora su Rai 3, la presentazione del «Cubo», un oggetto nuovo, che dovrà servire mettere insieme tv e Internet. «L’annunceremo mercoledì prossimo – spiega Bernabè – e sarà un’innovazione molto importante, un oggetto che presenteremo prima di tutto alla comunità di Internet, un oggetto che noi chiamiamo «Cubo» e che avrà l’obiettivo di trasformare il modo in cui vediamo la televisione». «Sarà – a aggiunge – una specie di coder unico con un modo diverso di fruire la tv, con servizi innovativi». «Non sarà – adice ancora – un oggetto di commercalizzazione di massa, ma sarà un oggetto che…

via: Arriva Cubo di Telecom, il decoder che unisce internet e tv – Il Sole 24 ORE.

Alex Anfuso un giovane ragazzo ritrovato dopo 22 anni grazie a Facebook

La notizia ha incuriosito l’Italia tutta. Un giovane ragazzo viene ritrovato dopo 22 anni dalla sua scomparsa e grazie a Facebook. Anche la nota trasmissione televisiva della Rai, Chi l’ha visto, ovviamente si è interessata alla vicenda che ha visto coinvolto Alex Anfuso, sparito dall’Italia nel 1987, improvvisamente di lui più nessuna traccia, nessun movente apparente.La ricostruzione della dinamica parla di un giorno come tanti altri in cui il ragazzino assieme ad un amico gioca nel cortile di casa a Villanova di Guidonia ed improvvisamente sparisce nel nulla. Dopo 22 anni attraverso il celebre Social Network, ricerca tutte le persone con il suo cognome Italiano, Anfuso, solo un suo omonimo, un cameraman Rai, Pino A…

via: Dopo 22 anni viene ritrovato grazie a Facebook | Periodico Italiano.

Ed ora vorrebbero la tassa su Internet…

tassa internetTassa sui DVD, tassa sulla “pirateria” ed ora vorrebbero la tassa su Internet. Si tratta dell’ennesima provocazione, lanciata questa volta da Carlo de Benedetti, Presidente del Gruppo l’Espresso che ha acquisito dal 2009 la cittadinanza Svizzera.E’ vera e suona attuale l’affermazione di Emma Dante autrice e regista quando dice che “L’Italia non è più un Paese per giovani”. Ci troviamo quest’oggi di fronte a nuove provocazioni, provenienti da Carlo de Benedetti ma “suonano di vecchio”, ciò perchè la sua soluzione è assai simile a ciò che vorrebbero attuare in Inghilterra con un unica differenza, nessuna persecuzione agli utenti p2p, solo una tassa ai Provider, che si andrà a ripercuotere su qualsiasi utente finale che si collegherà alla rete delle reti, Internet..Carlo de Benedetti si lancia quest’oggi all’attacco di Google News, critica ciò che han

via: De Benedetti vuole rovinare l’Internet italiano ?.

Soltanto una famiglia italiana su due ha un accesso internet

internet in italialNel nostro paese solo il 39% dei nuclei familiari ha un collegamento in banda larga, contro il 56% della media europea.

Soltanto una famiglia italiana su due ha un accesso internet e appena il 39% ha una connessione in banda larga, dei dati nettamente inferiori alla media europea. E’ quanto rileva l’Eurostat in uno rapporto sull’utilizzazione delle nuove tecnologie nei ventisette paesi membri dell’ Unione.

Le famiglie europee che possiedono una connessione internet sono salite dal 60% nel 2008 al 65% nel 2009, mentre quelle raggiunte dalla banda larga dal 49% al 56%. L’Italia si ferma rispettivamente al 53% e al 39%, davanti solamente a Bulgaria, Romania e Grecia, e ben lontano da paesi come la Francia (63% e 57%), Germania (79% e 65%) e Gran Bretagna (77% e 69%).

via:  Famiglie italiane senza internet – LASTAMPA.it.

Abbonarsi