Archivi per la categoria ‘informatica’
Cresce l’uso di Skype
Cresce, l’uso di Skype, soprattutto per le chiacchierate internazionali: l’azienda lussemburghese ha da poco annunciato di aver raggiungo una quota di mercato sulle chiamate a lungo raggio del 12%.Secondo una recente ricerca dell’istituto TeleGeography, l’anno scorso le chiamate internazionali sono cresciute appena dell’8%: dai 376 miliardi di minuti del 2008 ai 406 miliardi del 2009. Dal canto suo, invece, la crescita del VoIP ha subito un’accelerazione: nello stesso periodo di riferimento, le chiamate Spype-Skype sono cresciute del 63%, raggiungendo quota 54 miliardi…
Haiti: La croce rossa usa la rete per rintracciare i dispersi
Ancora una volta Internet si rivela uno strumento più utile di quanto non si possa immaginare. A pensare di usare la rete come sistema per rintracciare i parenti dispersi è stato il Comitato Internazionale della Croce Rossa.Lo scopo del “family links website”, un sito web completamente dedicato alla causa, è infatti quello di accelerare il processo di ripresa di contatto tra membri di una stessa famiglia separati dalla tragedia del terremoto…
Il resto qui: sito Croce Rossa per ritrovare i dispersi: family links website | Governance | PubblicaAmministrazione.net.
“Censurare Internet” E’ questo quel che vuol fare il nostro Governo
Italia come Cina, Iran e Emirati Arabi Uniti: informazione filtrata, anzi “bloccata”… E’ questo quel che vuol fare il nostro Governo, con rigide norme sulle manifestazioni online.Misure drastiche quelle che ha annunciato il ministro degli Interni Roberto Maroni, “misure più adeguate e urgenti” in cui rientreranno anche le dimostrazioni pubbliche.Alcuni provvedimenti riguardano l’attribuzione al Gip di adottare provvedimenti cautelari quando si ravvisi l’urgenza di un intervento, sanzioni pecuniarie per chi commette in rete istigazione a delinquere e apologia di reato e attivazione di filtri internet …
via: Torna la censura: il Governo prova a castrare internet |.
Come aprire un sito e-commerce
Se un soggetto intende avviare una attività di e-commerce, deve rispettare le condizioni precisate dal D. Lgs. 114/1998. Limitiamoci al B2C Business to consumer, cioè all’attività di commercio tra imprese e consumatori finali, quindi all’attività svolta da chiunque professionalmente acquisita merci in nome e per conto proprio e la rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale. Tale normativa, prevista dall’art. 4 del D. Lgs 114/1998, non si applica:- agli artigiani, per la vendita nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti dei beni di produzione propria. L’artigiano, infatti, non acquista merci per rivenderle ma vende i beni che produce;- alle associazioni dei produttori ortofrutticoli;- ai titolari di rivendite di generi di monopolio;- ai produttori agricoli;- alle vendite di carburante;- ai pescatori e alle cooperative di pescatori;- a chi vende o espone per la vendita le proprie opere d’arte, nonché quelle dell’ingegno a carattere creativo, comprese le proprie pubblicazioni di natura scientifica o informativa;- all’attività di vendita effettuata nelle fiere campionarie e nelle mostre di prodotti;- ai farmacisti;- alla vendita dei beni del fallimento;- agli enti pubblici o alle persone giuridiche private partecipate dallo Stato o da enti territoriali.In sintesi l’attività di commercio deve essere professionale, cioè non occasionale, deve prevedere l’acquisto di prodotti e/o servizi, e deve essere finalizzato alla successiva rivendita.Nel caso di B2C la normativa è più rigorosa, rispetto al B2B Business to Business, perché le parti non sono poste sullo stesso piano, e il consumatore ha diritto a maggiore tutela. In particolare il titolare del negozio elettronico deve comunicare, a mezzo del modello COM 1, al Comune nel quale il titolare ha la residenza infatti la sede del prestatore di servizi prescinde dall’ubicazione dei server o del sito web, la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 5 del decreto sopra citato, nonché il settore merceologico di attività. L’attività può essere iniziata solo decorsi 30 giorni dal ricevimento da parte del Comune della comunicazione.Inoltre, è ammesso l’invio di prodotti al consumatore solo se non vi sono vincoli a suo carico, ovviamente a meno che l’invio non sia sollecitato dal medesimo consumatore, e le operazioni di vendita all’’asta deve ritenersi vietata.È infine proibito il commercio all’ingrosso e al dettaglio congiuntamente, a meno che non siano approntate due aree nettamente separate sul sito con la…
fonte: brunosaetta – Siti e-Commerce in Italia.
foto con licenza Creative Commons per uso commerciale: http://www.flickr.com/photos/fosforix/3007393167/
Qualche novità sulla versione 10.04 Ubuntu
Il rilascio della versione alpha di Ubuntu 10.04 è l’occasione per discutere su ciò che sarà presente nella prossima versione principale della distribuzione Linux più popolare, la terza a beneficiare di Long Term Support (LTS – supporto a lungo termine). Una versione LTS riceve un lavoro supplementare di stabilizzazione, raffinamento e traduzione. Queste versioni hanno un periodo di supporto di 3 anni per i desktop e 5 anni per i server. Ubuntu 10.04 è basata sul più recente kernel Linux 2.6.32 e sull’ultimo ambiente grafico Gnome 2.29.3, che porta con sè un gruppo di…
Arriva “Cubo Telecom” per mettere insieme tv e internet
L’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè anticipa alla trasmissione In mezz’ora su Rai 3, la presentazione del «Cubo», un oggetto nuovo, che dovrà servire mettere insieme tv e Internet. «L’annunceremo mercoledì prossimo – spiega Bernabè – e sarà un’innovazione molto importante, un oggetto che presenteremo prima di tutto alla comunità di Internet, un oggetto che noi chiamiamo «Cubo» e che avrà l’obiettivo di trasformare il modo in cui vediamo la televisione». «Sarà – a aggiunge – una specie di coder unico con un modo diverso di fruire la tv, con servizi innovativi». «Non sarà – adice ancora – un oggetto di commercalizzazione di massa, ma sarà un oggetto che…
via: Arriva Cubo di Telecom, il decoder che unisce internet e tv – Il Sole 24 ORE.
Alex Anfuso un giovane ragazzo ritrovato dopo 22 anni grazie a Facebook
La notizia ha incuriosito l’Italia tutta. Un giovane ragazzo viene ritrovato dopo 22 anni dalla sua scomparsa e grazie a Facebook. Anche la nota trasmissione televisiva della Rai, Chi l’ha visto, ovviamente si è interessata alla vicenda che ha visto coinvolto Alex Anfuso, sparito dall’Italia nel 1987, improvvisamente di lui più nessuna traccia, nessun movente apparente.La ricostruzione della dinamica parla di un giorno come tanti altri in cui il ragazzino assieme ad un amico gioca nel cortile di casa a Villanova di Guidonia ed improvvisamente sparisce nel nulla. Dopo 22 anni attraverso il celebre Social Network, ricerca tutte le persone con il suo cognome Italiano, Anfuso, solo un suo omonimo, un cameraman Rai, Pino A…
via: Dopo 22 anni viene ritrovato grazie a Facebook | Periodico Italiano.
Ed ora vorrebbero la tassa su Internet…
Tassa sui DVD, tassa sulla “pirateria” ed ora vorrebbero la tassa su Internet. Si tratta dell’ennesima provocazione, lanciata questa volta da Carlo de Benedetti, Presidente del Gruppo l’Espresso che ha acquisito dal 2009 la cittadinanza Svizzera.E’ vera e suona attuale l’affermazione di Emma Dante autrice e regista quando dice che “L’Italia non è più un Paese per giovani”. Ci troviamo quest’oggi di fronte a nuove provocazioni, provenienti da Carlo de Benedetti ma “suonano di vecchio”, ciò perchè la sua soluzione è assai simile a ciò che vorrebbero attuare in Inghilterra con un unica differenza, nessuna persecuzione agli utenti p2p, solo una tassa ai Provider, che si andrà a ripercuotere su qualsiasi utente finale che si collegherà alla rete delle reti, Internet..Carlo de Benedetti si lancia quest’oggi all’attacco di Google News, critica ciò che han
Soltanto una famiglia italiana su due ha un accesso internet
Nel nostro paese solo il 39% dei nuclei familiari ha un collegamento in banda larga, contro il 56% della media europea.
Soltanto una famiglia italiana su due ha un accesso internet e appena il 39% ha una connessione in banda larga, dei dati nettamente inferiori alla media europea. E’ quanto rileva l’Eurostat in uno rapporto sull’utilizzazione delle nuove tecnologie nei ventisette paesi membri dell’ Unione.
Le famiglie europee che possiedono una connessione internet sono salite dal 60% nel 2008 al 65% nel 2009, mentre quelle raggiunte dalla banda larga dal 49% al 56%. L’Italia si ferma rispettivamente al 53% e al 39%, davanti solamente a Bulgaria, Romania e Grecia, e ben lontano da paesi come la Francia (63% e 57%), Germania (79% e 65%) e Gran Bretagna (77% e 69%).
Rapporto Censis/Ucsi che mostrano come stanno cambiando i consumi mediatici nell’anno della crisi
Ci sono voluti pochi anni perché si compisse una vera e propria rivoluzione nel sistema dei media. Una rivoluzione che ha subìto accelerazioni nella stagione della crisi economica. Dall’8° rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione viene fuori un generale e straordinario aumento degli utenti dei media.
La televisione. Il “piccolo schermo”, che nel 2001 raggiungeva già il 95,8% degli italiani, oggi si attesta sul 97,8%. La Tv satellitare passa dall’11,9% al 35,4% di utenti. Il digitale terreste vanta il 28%, quando ancora non tutte le regioni sono state raggiunte dallo swich off del segnale analogico. La Tv Web, con il suo 15,2% mostra un risultato di tutto rilievo, specialmente se si pensa che la Tv su Internet è seguita dal 41% dei giovani, tra i 14 e i 29 anni.
La radio. Lo strapotere della televisione, con la sua offerta crescente di canali e l’esplosione del downloading dei file internet, non ha per niente messo in crisi la cara, vecchia radio. Anzi. Il suo pubblico aumenta ulteriormente e passa dal 68,8% del 2001, all’81,2% dell’intera popolazione italiana, di quest’anno. Che adesso ascolta la radio anche dai lettori mp3 (18,6%); da Internet (8,3%); dal cellulare (8,1%).
Internet è il motore. E’ un dato inconfutabile che la Rete sia il motore della moltiplicazione dell’accesso ai media. Il tasso di diffusione del web del 47%nel 2009, è di gran lunga superiore al 20,1% del 2001. Insomma, la Rete rimane uno strumento cui hanno accesso diretto prevalentemente…